Yang Fudong 2004

Galleria Raucci/Santamaria – Piazza S. Maria la Nova 1980134 Napoli – tel 081 5521000 fax 081 5510792

Orari: da Mar. a Ven. h.16.00 – 20.00; Sab. 10.00 – 13.00

YANG FUDONG

Inaugurazione Venerdì 27 Febbraio 2004 ore 19.30

Dal 27 Febbraio al 20 Marzo 2004.

Mar. – Ven. 16.00 – 19.30   Sab. 10.00 – 13.00

La natura umana è contraddittoria, ed è proprio per questo motivo che la contraddizione definisce l’essere umano e ciò che appartiene alla sua esistenza. In essa si può leggere la mancanza di una strenua coerenza ed, allorquando la si lega al sentimento, se ne possono scoprire i limiti, le mancanze e la relativa fragilità.

Yang Fudong fa derivare da questi elementi il suo punto di forza e la sfera dei suoi interessi. A sua volta, le relazioni che ne scaturiscono sono indirizzate all’indagine delle tensioni sia pubbliche che private dei soggetti e, di conseguenza, delle opere prese in considerazione.

Va da sé che non è da sottovalutare il retaggio culturale e le connotazioni politiche in cui l’artista cinese si trova ad operare, con tutte le contraddizioni relative alla massiccia industrializzazione ed al super-management che, in questo momento, attraversano una città come Shanghai. Come anche basterebbe pensare agli ultimi avvenimenti politici che hanno portato alla progressiva quanto veloce capitalizzazione della società cinese.

Opere come la serie di fotografie “The First Intellectual”, definiscono  gli aspetti di un’incipiente borghesizzazione ed occidentalizzazione di una cultura millenaria. Alludono al fallimento dell’aspirazione alla libertà ed ai conflitti che l’avvento dl futuribile consumismo proietta quali possibilità di soddisfacimento, come ombre perfette di un teatro cinese.

Ancora una volta, la contraddizione presiede come oggetto nell’analisi di questi aspetti tali da essere punti magnetici di una bussola in cui lo spaesato protagonista del video “Robber South” cerca la direzione da imboccare, nel paesaggio urbano di una dilatata metropoli.

Ad un effetto incalzante di immagini a colori e di suoni elettronici che distinguono queste opere, Fudong contrappone il suono di una tradizionale canzone cinese e la visione in bianco e nero dell’acqua appena increspata di un lago brumoso. Questo è il silenzioso palcoscenico in cui “Liu Lan”, interprete dell’omonimo video, vive dell’attesa del suo amante, nella speranza di un cambiamento che, come in un sogno, non trova la sua realizzazione.

Yang Fudong è nato a Beijing (Cina, 1971). Vive e lavora a Shanghai.

Mostre personali: 2004: Galleria Raucci/Santamaria, Napoli; 2003: BüroFriederich, Berlino; Douglas Hide Gallery, Dublino

Principali mostre collettive: 2003 Mori Art Museum, Tokio; 50a Biennale di Venezia, Venezia; Centre Pompidou, Parigi; ARC, Parigi; 2002: 4a Biennale di Shanghai, Shanghai; Documenta XI, Kassel; Espace Pierre Cardin, Parigi; 2001: “Psycho-Bobble”,Galleria Raucci/Santamaria, Napoli; Triennale di Yokohama, Yokohama; Biennale di Istanbul, Istanbul;  2000: Bauhaus Weimar, Weimar; Liu Hai Su Art Museum, Shanghai.