Padraig Timoney “Plenxty Milan” press release 2016

Padraig Timoney “Planxty Milano” 

dall’ 8 Marzo al 31 Marzo – orari: dal martedì al venerdì 15,00/18,30

In occasione della sua nuova personale presso Raucci/Santamaria Studio Project di Milano l’artista irlandese Padraig Timoney (Derry, 1968 – vive e lavora a New York) presenta una serie di nuovi lavori. Le opere, tutte del 2015/16, evidenziano ancora una volta la capacità dell’artista di utilizzare la pittura, ma talvolta anche la fotografia, la scultura, il video e l’installazione, come medium per rappresentare la molteplicità del contemporaneo e tutte le possibili modalità con cui le sue immagini si possono riprodurre. L’idea di uno stile riconoscibile, spesso marchio di fabbrica di molti artisti, diventa in Timoney una questione marginale: la varietà delle tecniche e dei linguaggi utilizzati non vogliono dimostrare una presunta ecletticità visuale ma anzi riflettono la multiforme complessità del reale, introducendo il nuovo concetto di “iperstile”. Per questo motivo, anche se la perizia e l’intelligenza possono permetterglielo, l’artista rifugge dall’assoggettare ad un unico registro formale il suo lavoro, applicando sia tecniche di propria invenzione, sia attualizzando pratiche in uso sin dagli albori della pittura. Pur in questa continua variazione emerge dunque una coerenza ed una continuità di ricerca che sfocia in un iperstile che sovrintende con mezzi diversi verso un unico scopo. Il titolo fa riferimento ad un termine della musica tradizionale irlandese che significa composto per l’occasione e si riferisce al momento espositivo. Come una composizione musicale che adotta uno schema di scrittura simbolica le opere di Timoney affrontano i problemi dei linguaggi e la loro continua trasformazione alla luce di un mondo sempre più allargato dagli strumenti della comunicazione. Ogni opera fa riferimenti diretti o indiretti alla storia dell’arte ed anche se l’approccio alla realizzazione  potrebbe sembrare univocamente formale queste nascondono riflessioni critiche sulla visione del mondo. Al di là della specificità aneddotica e narrativa, da cui ogni singola opera è stata generata, molti dei lavori, presenti in mostra,  analizzano le immagini attraverso tecniche ispirate dall’utilizzo della difrazione ottica per cui le linee che si presentano totalmente astratte ad una distanza ravvicinata invece rivelano una figurazione nella distanza dell’osservazione. Linee predominanti che sono presenti anche nell’utilizzo di immagini fotografiche che sottintendono alla visione di un paesaggio imbrigliato da schemi in cui architettura e natura sono assoggettate  ad un’estetica umana. Specifici punti di vista in cui l’artista coglie elementi di disturbo del campo visivo o addirittura li amplifica capovolgendo l’immagine reale quasi a liberarla dall’ assurdità delle storie a cui essa è collegata.

Padraig Timoney vive e lavora a New York , ha partecipato a numerose mostre internazionali e istituzionali: “Thea Westreich and Ethan Wagner Collection” Centre George Pompidou, Paris, F. – “A lu tiempo de”, cur. by Alessandro Rabottini, Madre Museum for Contemporary Art, Naples, Italy. – “Fontwell Helix Feely”, Raven Row, London, UK. – “The Fear of all Sums – Ten Million Dice To Weigh”, (curated by C.Darke), Void, Derry, EIR. – “Millions of Dead Tamagotchi”, Bluecoat Gallery, Liverpool, touring to BBK, Cologne, D. – “Lazy Clever Doubt”, Douglas Hide Gallery, Dublin, EIR – “Works Away”, Orchard Gallery, Derry, EIR. – The Suburban, Oak Park, Chicago, USA. – “Linguaggi e sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione”, cur. by G. Verzotti, MART Museum, Rovereto, I. – “About Painting”, The Frances Young Tang Teaching Museum and Art Gallery, New York, USA. – “Quinzieme Anniversaire”, FRAC Picardie, Amiens, F. – “Making It”, Tate Liverpool, Liverpool, UK.