Ann Lislegaard Press Release 2003

Galleria Raucci/Santamaria Piazza S.Maria la Nova 19 – 80134 Napoli.

Tel.+039 081 5521000   Fax + 39 081 5510792.

Orari dal Martedì al Venerdì dalle 16.00 alle 19.30

ANN LISLEGAARD  : “KISS MY EYES”

14 MARZO – 30 APRILE 2003

Costante invariata nel lavoro di Ann Lislegaard è l’interesse per il contesto soggettivo dello spazio, attraverso la relazione che si stabilisce tra il suo lavoro, lo spettatore ed il luogo in cui ci si imbatte.

Qualunque sia la formalizzazione alla quale Lislegaard giunge – installazioni sonore, video installazioni fotografia – la nostra esperienza del tempo e dello spazio risulta manipolata attraverso un processo di decostruzione sensoriale e destabilizzazione percettiva. Strumento di tale destabilizzazione è il racconto avulso dall’uso di tecniche narrative.

Nella mostra precedente “Corner piece – The space between us”, gli speaker dell’installazione emettevano frasi frammentarie di un racconto che, se da un lato ne compromettevano la nitida ricostruzione da parte dello spettatore, al contempo era a quest’ultimo che si chiedeva di compendiarne le parti mancanti, estendendo la propria percezione ed interpretazione alle immagini evocate.

Con “Eyes Wide Open”, video installazione presentata per questa seconda personale in galleria, Ann Lislegaard potenzia l’effetto di decostruzione e destabilizzazione attuando un dislocamento del suono dall’immagine. Una voce emette frammenti di un testo che simultaneamente confermano e contraddicono ciò che stiamo vedendo, che abbiamo visto e ciò che vedremo. Il risultato è un dialogo continuo tra immagine vista ed immagine ricordata, tra ciò che viene solo menzionato e ciò che è realmente rappresentato, tra significazione ed astrazione.

Il ruolo di decodificare, organizzare e ricostruire l’insieme delle informazioni audio e video è affidato, quindi, allo spettatore che si pone esattamente al centro tra lo spazio interno dell’immagine ritratta e la voce esterna che la ritrae, tra quello che vede e quello che sente.

Creando un ambiente di informazioni audio e video multisfaccettate, Ann Lislegaard esplora i meccanismi dei cambiamenti soggettivi che avvengono nel processo di formazione del significato.